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STORIA DI ANDRIA
Sulla nascita
del primo nucleo urbano e da dove derivi il nome della città
di Andria ci sono molteplici
tesi
ma i pochi documenti storici, fanno risalire questo comune
al VIII-IX d.c., dove una folta congregazione di Padri
Basiliani, si insediarono in questo angolo
della Puglia approfittando della facile lavorazione e
conformazione del territorio, fatto di tufo che sfruttarono
per costruirsi delle grotte , da dove appunto deriva anche
il nome di questa città "ANTRUM" (antro, grotta). Il primo
vero documento risalirebbe intorno all'anno 1000,
dove si fa mensione nei possedimenti di Pietro il normanno,
che aveva acquisito la città di Trani, anche l'egemonia su
altre città come Andria, Barletta, Corato e Bisceglie. Fu
quindi con i Normanni che il comune di Andria, si trasformo
da un piccolo aglomerato di casali e villaggi a una vera
città e dove inizio la sua gloriosa storia che la vide già
in quegli anni sede vescovile di Papa Adriano IV. Il dominio
normanno in Andria
cessò
con la decadenza degli ultimi conti che amministravano la
città e passò intorno al 1200 all'imperatore Federico II di
Svevia che fece costruire l'ormai noto "Castel del Monte", e
che governo con le
varie discendenze fino al 1500, dopo di che questa città
conobbe tra il 1600 e il 1700, ben due secoli di lotte
interiori, carestie e pestilenze che fermarono il progredire
di Andria. Fu intorno al 1700 - 1800 che la dominazione
Borbonica , Andria , anche se con molteplici battaglie, sia
politiche che militari, vedi la decapitazione dell'eroe
Ettore Carafa inportante esponente di una gloriosa
famiglia andriese , conobbe un importante periodo
socio economico, divenendo una delle città più importanti
del sud Italia, partecipando anche con oltre 100 garibaldini
all'impresa dei Mille di Garibaldi. |