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STORIA DI BISCEGLIE
Grazie agli importanti ritrovamenti di reperti paleolitici,
si può affermare che vi era la presenza di un villaggio già
in era preistorica, lo attesterebbero anche i cinque dolmen
megalitici dell' età del bronzo (3000-1000 a.C.), scoperti
ai primi del secolo che sono uno dei maggiori insediamenti
preistorici d'Europa. Per trovare dei documenti scritti che
documentino la presenza di una città o di un piccolo casale,
dobbiamo arrivare in alto Medioevo dove si ha notizia
dell'esistenza di un nucleo abitato lungo la costa (sec.VIII),
detto Biscilia , ma solo con i normanni il borgo
contadino-marinaro assume la fisionomia di civitas,
cingendosi di mura e di un'alta torre (1060).
Successivamente gli Svevi vi costruirono un Castello, e la
città diviene feudo dei conti Del Balzo, durante la guerra
di successione al regno di Napoli tra Luigi I d'Angiò e
Carlo III di Durazzo, la città, essendosi alleata ai
durazzeschi, subì la tirannia dei francesi, passata sotto
gli Aragonesi, la città fu feudo di G. Antonio Del Balzo
Orsini, che dopo alterne vicende belliche, tra i baroni e il
re fu conclusa una pace, firmata a Bisceglie nel settembre
1462. Sotto gli Spagnoli, , finalmente Bisceglie, ebbe la
sua piena autonomia, rinnovandosi e ampliando i suoi
commerci marittimi. Ai primi dell' 800, l'antica città
oramai insufficiente a contenere la popolazione , viene
rimodernata a macchia di leopardo, perdendo molto del suo
antico fascino. Durante il Risorgimento, Bisceglie fu centro
vivace di cospirazione, contando, tra i nobili e il popolo,
circa 500 affiliati alla massoneria e alla Carboneria e
durante le guerre d'Indipendenza, si segnalarono per valore
Vito Siciliani, Maurangelo Monterisi e Francesco Calò,
maggiore garibaldino.
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