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STORIA DI TRANI
La presenza di alcuni
ritrovamenti archeologici sulla penisoletta di Colonna (Trani),
attesterebbero la
presenza
in età neolitica (VII-V millennio a.C.) di insediamenti
umani risalenti all'età del Bronzo, e quindi valida
l'ipotesi che che questa città possa essere esistita in età
preistorica. Comunque i primi veri documenti che accennano
ad un insediamento di villaggi in questa parte della
Puglia, risalgono ad alcune antiche mappe risalenti
III o IV
secolo d.c. , dove nel descrivere le importanti rotte tra
Ancona e Brindisi, spicca la giovane città che
andava formandosi con il nome di Turenum.
Questo piccolo casale conobbe in pochi decenni, una
espansione notevole, questo grazie alla sua collocazione
geografica e alla conformazione del suo territorio che vide
spiccare la presenza di un importante porto
dove salparono alla volta
della Terrasanta le galere dei
Crociati, due delle quali armate dai tranesi e
proprio in questo periodo (1000), che la città di Trani
fu una delle artefici della promulgazione degli
Ordinamenta Maris , ritenuto il più antico codice
marittimo del medioevo, più comunemente conosciuto come gli
Statuti Marittimi. Tra il 1300 e 1500, il
comune di Trani, conobbe varie incursioni dei
Saraceni e varie dominazioni da parte dei Normanni e dei
Borboni, fino ad arrivare al periodo della Disfida di
Barletta
(1503)
dove la facevano da padrona i francesi e gli spagnoli,
comunque anche in questo periodo, rimase una città quasi
indipendente, forte dell'alleanza con varie città marittime
come Venezia. Fu nel 1700 che Trani conobbe un
periodo particolarmente doloroso dovute a continue e
sanguinose lotte intestine che determinarono la sua
decadenza come città indipendente e di alto valore
marittimo. Tra il 1800 e il 1900, Trani iniziò a ritrovare
il suo innato spirito glorioso divenendo dinuovo uno dei
più importanti centri del sud Italia, infatti nel 1861
divenne sede della Gran Corte Civile con giurisdizione
estesa sulla Terra d'Otranto e di Bari, (Corte
d'Appello delle Puglie) comprendendo nella sua
competenza territoriale anche la Capitanata, ed è proprio
grazie a questo periodo che si deve la successiva
istituzione di altri importanti enti giudiziari come il
Tribunale civile e penale , la
Corte d'Assise di prima istanza,
l'Arcivescovado, la Conservatoria dei
Registri Immobiliari, l'Archivio notarile
distrettuale e l'Ufficio del Registro.
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