Nella seconda metà del
'500 la nobile famiglia della Marra fece costruire
l'attuale splendido palazzo che da questa antica famiglia
della città di Barletta prende il nome. Il palazzo
della Marra è rimasto immutato nel suo aspetto esteriore.
Si tratta probabilmente dell'unico esempio, certamente il più
notevole e splendido, di "Barocco leccese" al di fuori
dell'area salentina. Il maestro costruttore, l'architetto
leccese Perna, infatti, fu espressamente chiamato per la
trasformazione delle due facciate. Ammirevole soprattutto è il
prospetto principale ove si apre il portone affiancato da due
colonne "bugnate" e da due figure che rappresentano la
vecchiaia e la giovinezza. Il balcone è sorretto da cinque
mensole raffiguranti mostri, cani e grifi. Notevole per
fattura e bellezza la fascia marcapiano che divide il piano
terra bugnato dal liscio piano nobile. I due vani del balcone
sonoinframmezzati da tre colonne con capitelli umani e sono
sormontati ciascuna da due aquile ad ali spiegate circondate
da decorazioni arabescate e da due figure a busto intero per
ogni lato. Al centro campeggia lo scudo dei della Marra. Il
tutto è scolpito nella duttile pietra tufacea proveniente dal Salento. Di pregio assoluto la loggia posteriore in cui ogni
particolare architettonico è decorato con fantastici arabeschi
a temi vegetali e zoomorfi.